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September 21 Fieber im september Teil 2.When they call your name Will you walk right up With a smile on your face Will you cower in fear In your favorite sweater With an old love letter I wish you would I wish you would Come pick me up Take me out Fuck me up Steal my records Screw all my friends They're all full of shit With a smile on your face And then do it again I wish you would When you're walking downtown Do you wish I was there Do you wish it was me With the windows clear And the mannequin's eyes Do they all look like mine You know you could I wish you would Come pick me up Take me out Fuck me up Steal my records Screw all my friends Behind my back With a smile on your face And then do it again I wish you would I wish you'd make up my bed So I could make up my mind Try it for sleeping instead Maybe you'll rest sometimes I wish I could I wish I could I wish I could
solo perchè mi piaceva... Fieber in SeptemberIo ho bisogno di credere che qualcosa di straordinario sia possibile...!"
A beautiful mind
Straordinario, mi sento la febbre, quel lontano brivido che ti percorre tutte le ossa, ti incricca il collo e ti lascia solo una cosa da fare: soffrire. Sì perchè la febbre non si combatte, passa. E' come la lontananza di una persona o di una cosa che ormai faceva parte di te (fa parte di te, diciamocelo, via), non si combatte, dopo un po' passa. Un mio amico diceva sempre che una relazione è finita quando non senti più il suo profumo sui vestiti, o sotto le coperte. Si era fatto una boccetta di estratto di morosa, perchè non voleva credere che lei se ne fosse andata con uno ricco, con una bella macchina, lampadato , di quelli che camminano come se avessero appena preso un palo lì lì nel didietro. Sciocca lei, lui ora è in America, e ha un lavoro bellissimo. Lei la vedo qualche volta in giro per il paese, nè carne nè pesce. E' straordinario come le cose cambino, e come ci voglia un attimo per riportarle sulla retta via.
Se di retta via si può parlare. Non esiste forse una retta via, esiste solo la sana consapevolezza che trovare un ordine è quantomeno divino (non a caso...); siamo tutti dentro una grande oktoberfest, ti giri, ti rigiri, conosci gente, magari anche interessante (un olandese, che si è proposto per aiutarmi a trovare un lavoro, in Germania, visto che lui è biomedico e lavorava a Cusano Milanino...la mia vita per Cusano!), bevi, ti carichi, qualche volta non capisci più niente (4.32 19/09/2006 RIP) e ti ritrovi segnato (sbrego sul labbro). O forse sono solo io in preda al delirio febbrile che non vuole pensare alla giornata campale di domani.
Un lieto fine non mi farebbe schifo. September 13 Fool on the hillEvery little thing weighs me down Hypnotize me, make me bark like a bunny I wanna burn this apartment down, Hypnotize me, make me bark like a bunny Andy Warhol was in my dream, he always sat to the left of me, he was my doctor and I was sick, I told him that I thought I needed help real quick. Cause times runnin out, and I forgot what life's all about, Before i Lost my memory Imani Coppola
Mi stupivo oggi, guardando il dito medio della mia mano sinistra, di una cicatrice lunga circa 5 cm, appena visibile. Non ricordo benissimo la situazione in cui me la sono fatta, ma so che non risale a molto tempo fa: ricordo solo un piatto frantumatosi senza far rumore. Così sono le cose che ti danno dei dispiaceri; se ne vanno senza far rumore, lasciando un segno leggero, ma comunque presente, quasi a non darti fastidio, ma sempre pronto a ricordarti dove sei caduto. E allora ecco che ti viene in mente quella domanda che vedi scritta da più di un mese (grazie Roby) Troppo meno tanto quanto fa? Credo nella mia chitarra, in quelle sei corde che vibrano, rozzamente, ma parlano e comunicano. Credo nella mia collina, quel pezzetto di terra che mi fa uscire parole senza senso eppure cariche di significato. Credo in una corsa mattutina, che ti rischiara le idee, ti spacca i piedi, e ti permette di partire con carica alla mattina presto. Credo nell'amico vero, che ti sta accanto anche quando stai sbagliando; credo nell'amore, anche se non lo capisco. Credo in cose terrene e in cose sovraterrene, in quello che vedo e in quello che non vedo. Credo nel fatto che finirò questa relazione interminabile e che chiuderò qualche porta, per aprirne altre e cambiare aria. Credo nelle scelte che ho fatto e nei pozzi dove mi sono buttato. Credo nella comunicazione sincera e diretta, che tanto capisci benissimo quando ci si arrampica sugli specchi, credo in quella sottile malinconia che accompagna ogni arrivederci (perchè non si dice mai addio?). Credo nella possibilità di vedersi e di andare avanti, dipende solo dalla volontà delle persone e dalla forza delle relazioni. Credo che pochi capiranno questo mio atto di fede (in verità non so neanche io da dove è uscito), ma mi andava di farlo, per capire, mettere dei paletti e dire che cosa ha significato e che cosa no. Come questa cicatrice. Credo che me ne andrò a dormire.
September 11 Heute und funf jahren vorherE mi voltai, e in tutto vidi ingiustizia; accadeva sotto il Sole.
Berlin AlexanderPlatz
Le avevo viste, così immense, poco tempo prima. Avrei scommesso su tutto, anche sulla vittoria dell'Inter in coppa Campioni, ma non sul fatto che quelle due grossissime matite, capaci di stendere migliaia di turisti nella speranza di prenderle tutte e due, per intero in una fotografia, sarebbero crollate di lì a poco, spezzate da un paio di aeroplanini di carta...Le rivedevo ora, alla televisione, fumanti mentre un'amica mi chiamava al telefono per chiedermi cosa avremmo fatto noi, il giorno seguente, del nostro viaggio a Berlino. Io non ricordo cosa ho risposto, non ricordo di aver risposto; ricordo solo di aver perso qualsiasi interesse per il mondo esterno; gli occhi fissati a quello che stava succedendo oltreoceano e la consapevolezza che qualcosa stava cambiando e che la Storia si stesse ripresentando. Cinque anni dopo quelle immagini hanno lo strano effetto di stupirmi ancora, di lasciarmi senza parole e senza spiegazioni. Non appartengono stranamente ai ricordi e alla storia, ma sono vive, attuali.
Cinque anni dopo sono qui a cercare di finire una relazione che va avanti da troppo tempo, perso in un mal di collo stagionale, un paio di storie da raccontare, un paio di canzoni da suonare e troppe persone che vorrei incontrare. September 01 Ohne titel, wie sagen: ich habe nichts zu sagen, oder?I got soul, but I'm not a soldier
I got soul, but I'm not a soldier
All these things i've done- The killers
Questo post è essenzialmente per liberare il cervello, e perchè proprio non ho voglia di studiare. Devo preparare un esame, la materia mi piace parecchio, ma la concentrazione latita; poco male, so che questa sarà una sorta di palestra per ritornare alla vita normale; lo prendo come una sorta di precampionato, convinto che poi in futuro mi ci metterò di impegno per recuperare lo spazio perso in questo campo. Musica: mi sono stupito di come ieri, dopo aver svaligiato il solito pc di un amico, non mi si siano intirizzite le orecchie (qualcuno mi farà prima o poi capire come si usano queste parole?Tipo intirizzirsi oppure lapali...ecco quella), e non abbia premuto il tasto Canc per qualsiasi canzone dance/house, ritmata a livello disco ecc ecc. e abbia invece tollerato, e perchè no, apprezzato pezzi che prima consideravo la morte della musica: li considero ancora adesso la morte della musica, ma per muovere il corpo servono e funzionano bene. Stanno per uscire due nuovi album che non intendo perdermi (almeno a livello di emulizzazione, radiobloggaggio ecc ecc); il nuovo album dei Killers, il secondo, si prospetta un buon lavoro, il singolo è accattivante, ma per giudicarli e perdermi completamente come solo io posso fare aspetto di vederli dal vivo. Possibilmente gratis. I Mando Diao hanno fatto da colonna sonora alla mia estate, insieme a Verve, un pazzo di nome Reamonn e qualche altra canzone sparsa (Shakira, solo perchè la danno in radio almeno due volte ogni ora). Sta per uscire il loro centomillesimo disco a quanto si può capire dal sito ufficiale. In verità credo sia solo il terzo album, ma ci sono mille edizioni diverse e mille canzoni mischiate in ogni edizione. Bravi, così che si fa. Infine aspetto con impazienza il nuovo caso editoriale di un amico caro, che arriva dal profondo sud, non capisce un cazzo di calcio, però forse farà la tesi con me....E che ce la mandi Bona... Monaco è sempre la bella donna elegante che ho scoperto ad aprile. Solo che senza gli amici soliti è da reinventare. Qualcuno di voi ha mai capito come si fa a mantenere i contatti a distanza? Torno agli accoppiamenti tribologici (dei miei... ioni)
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