Stefano's profileOn the roadPhotosBlogListsMore ![]() | Help |
|
August 09 Il paradosso del viaggiatoreAhi velasquez, dove porti la mia vita?
Un fiore di campo si è impigliato fra le dita e tante stelle, tante nelle notti chiare e mille lune, mille dune da scoprire Ahi velasquez, non ti avessi mai seguito con te non si torna una volta sola indietro in mezzo ai venti sempre genti da salvare sei morto mille volte senza mai morire Un vecchio zingaro ungherese di te parlando mi giurò che c'eri prima di suo padre prima del padre di suo padre più in là nel tempo non ando i cerchi del tuo tronco sono ferite di armi e di parole che mai nessuno vendicò Ahi velasquez, com'è duro questo amore mi pesa la notte prima di ricominciare e tante veglie, come soglie di un mistero per arrivare sempre più vicino al vero Ahi velasquez certe sere quanta voglia fermare la vela e ritornare da mia moglie e tu mi dici: "Fatti scrivere", è normale, per te bisogna solo scrivere e lottare E la tempesta ci sorprese due miglia dopo capo horn se ne rideva delle offese in mezzo al ponte si distese e fino all'alba mi cantò ragazze, terre, contadini da sempre popoli e padroni fu lì che tutto cominciò Ahi velasquez, fino a quando inventeremo un nido di rose ai piedi dell'arcobaleno e tante stelle, tante nelle notti chiare per questo mondo, questo mondo da cambiare? Ahi velasquez ahi chitarra come spada mantello di sabbia orecchio mozzo antica sfida eterna attesa corda tesa da spezzare e tanta voglia, tanta voglia di tornare Lo fermai che se ne stava andando. Prendeva il treno per tornare al suo percorso. Lo vedevo dagli occhi, era impaziente, come i bambini che vogliono qualcosa e sono disposti a qualsiasi capriccio pur di averla. Gli chiesi perchè partiva ancora. Ma sapevo già la risposta. E la condividevo anche; volevo solo sentire le parole. Scandite a quella gente in movimento, eppure così statica, in quel luogo di passaggio, eppure così centrale.
" Parto perchè è l'istinto che me lo chiede"
Bene, pensai. E' un bisogno, quasi fisico. E se il corpo e lo spirito spingono nella stessa direzione, non può che essere quella giusta. "Parto perchè è roba mia, e sono io, proprio io". Aveva aperto il rubinetto, adesso avrebbe cominciato a propormi tutto quello che gli passava per la testa, stronzate e idee, frasi fatte e originali. " Parto per trovare qualcosa di nuovo, e per ritrovarmi", " parto per la curiosità di vedere posti che ho già visto, se sono cambiati", " parto per nuove persone, nuove lingue da imparare, nuove parole da associare a nuove figure" " Parto perchè la realtà non lasci mai troppo spazio ai ricordi, e per fare qualcosa". " Parto per noia". " Parto per amore, il mio".
" parto, stop". Lo stop mi diede coraggio, e aggiunsi solo: " buon viaggio". Lui guardandomi, con quegli occhi, tra l'eccitazione e la paura, tra la gioia e il dispiacere, col pensiero già al prossimo felice ritorno mi disse: " Lo sarà".
|
|
|