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日志


7月23日

Pillole cantautorali di mezza estate

 Dopo i diciotto anni, scrivono poesie solo due categorie di persone: gli idioti e i poeti
 
Benedetto Croce
 
Mi è capitato di appassionarmi, più volte. Mai con la stessa intensità. Ci sono passioni che richiedono tempo e dedizioni, e passioni che sono come fiammiferi, hanno quel crepitio, quello starnuto potente, per poi spegnersi pian piano. Mi è capitato di essere preso dalla corrente, e di rimanerne bruciato. E certe volte ne ho provato anche piacere.
Quel piacere tutto umano di perdere il controllo e di vedere da che parte tira il vento. La passione è ciò che l'umano considera  come sua espressione più viva, è ciò che produce l'ispirazione, le opere, le meraviglie, il mondo.
Dio ha creato il cuore all'uomo per arrivare a definire la passione. Come ha creato le meraviglie del mondo per definire lo stupore.  Questo credo.
Non avendo all'epoca alcun buon vocabolario, una edizione antidiluviana dello Zanichelli Universale, ha dovuto arrangiarsi come può, andando come spesso fanno gli uomini. Ad esempi. Fortunatamente Babele non aveva ancora la sua torre, l'uomo non aveva ancora la sua morale e nè la sua opinione, nè il proprio corpo e la propria testa, per giunta. Al che Dio ha potuto chiaramente sperimentare da solo le proprie creazioni e i propri esempi. E associare ad ogni immagine una sensazione. Di modo da inculcare nell'uomo al momento giusto questi concetti, univocamente.
Dio ha creato l'Hymalaya per dire altezza. E ha creato l'oceano per dare il senso di vastità.
E ciò è dimostrato dal fatto che la sensazione di qualsiasi uomo che si trovi di fronte al mare è quella di essere un minuscolo granello di sabbia (a meno che non ti trovi sull'Adriatico del nord, dove la sensazione principale è quella di essere sporco).
 
 
Mi sono perso, ok, ma visto come? E poi perdersi è solo un'illusione, in verità non ci si perde. Il perdersi è la sensazione di non avere appigli davanti e di lasciare qualcosa di solido dietro.
Me lo ha detto il mio cervello. In questo momento.E' stato più o meno così:
Stefano: caspita, mi sono perso
Mente: ne sei sicuro?
S: e tu ? Non eri in ferie?
M: tornata a riprendere due appunti...Perdersi? Come lo definisci il perdersi?
S: perdersi, perdersi...Un burrone, dove la sensazione è non avere app...
M: ok torno in vacanza. Non cambierai mai...
S: formichina, formichiiina, zuccheriiino....
 

La guerra è solo rinviata

credi che un uomo possa cambiare il proprio destino? Penso che un uomo fà quello che può... finché il suo destino non si rivela. 
 
L'ultimo Samurai
 
 
Ho capito che avevo bisogno di tirare giù la saracinesca e scrivere chiuso per ferie, ieri, nel pomeriggio tardo, quando per studiare il ciclo del  passo di un essere umano, mi sono messo a mimarlo. A mimare il cammino. Da seduto. Ora aspetto il momento in cui mettere in gioco il lavoro fatto finora. Mi aspetta un settembre impegnativo, come nelle migliori tradizioni. Dovrò rinviare i programmi di sagre delle porchette, feste di paese, caccia ai vampiri, lettura di libri, per degli esemplari rari e dai nomi esotici: le proteomiche, le ingegnerie dei tessuti. Saranno i miei compagni di quest'estate, insieme al piccione che ha deciso di venire a vivere sul mio balcone, libri vari e dischi ancora più vari. Nonchè persone, cose animali e viaggi improponibili. E la punto, sì la punto. Ma andiamo con ordine.
Il piccione. Ha trasformato due settimane di solitudine in un corso approfondito di aviologia. Il piccione ha confermato la mia teoria sui piccioni. Cioè che sono stupidi, oltre a scagazzare ovunque. E' solito instaurarsi alle ore 7.15 del mattino (tranne il venerdì...) sul balcone della mia camera da letto, per richiamare l'attenzione delle sue compagne piumate. Il problema è che non sembra avere granchè successo. E il suo richiamo dopo circa mezz'ora diventa un lamento primordiale, capace di attirare le ire di tutti gli altri uccelli della zona. Disperato lui. Disperato io, che dopo la prima ciabatta lanciatagli e ritrovata dopo un volo di 42 metri, ho deciso di assecondarlo. E gli ho comprato una compagna di gomma. Problema risolto? No, ora il suo tubare è diventato un ansimare profondo, e il mio balcone è inaccessibile. Disperato io, Arrapato lui.
 Libri vari. Un libro di fantascienza ha attirato la mia attenzione all'ultima razzia bibliotecaria. " Io sono Leggenda" di Matheson è la storia dell'ultimo umano in un mondo di vampiri. Non male, un classico della letteratura, leggermente lento, ma particolare. Accompagnerei il tutto con qualcosa di allegro, per la stagione: Spiriti di Stefano Benni si è accomodato sul mio comodino, col quesito solito: l'avrò già letto?Sto diventando rincoglionito? Impilati alla base del comodino troviamo in formazione compatta, il vangelo secondo de Andrè, Le guerre imperiali di Turtledove, e un nuovo arrivato. L'insostenibile leggerezza dell'essere. Pare che questo spopoli, e che sia un must. La trama non è invitante. Da quanto ho capito io, lui ama lei ma si fa le altre. Lei ama l'altro e si fa pure le altre. Beautiful dei tempi migliori sembra essere meno complicato. Ma l'affronterò, credo.
Dischi vari. Ho riscoperto il cantautorale italiano classico. Forse è il richiamo dei falò, della spiaggia a portarmi sulle note di de Andrè e Battisti. Forse semplicemente il fatto che due mondi così vasti hanno bisogno di diversi livelli di apprezzamento. Io ero rimasto al livello: belle canzoni. Ora voglio capire l'autore, passando dalle sue parole. Incredibile la capacità di trasformare in ballata le più tristi storie, e la capacità di descrizione di de Andrè. La prima è una riflessione banale; le sue canzoni più  belle sono storie di morti, condannati, disperati. La seconda è qualcosa di più sottile, che si riesce a cogliere solo in alcuni dischi.
Di Battisti ho scoperto la capacità espressiva, tramite video e documentari. L'espressione del volto, del corpo ti accompagnano dentro la canzone. Particolare su cui fare attenzione: metà delle canzoni di Battisti parlano di lui, lei e l'altra o l'altro. Si tratta di infedeltà latente,attrazione per le figure geometriche complicate, o semplice istinto umano? Opto per la terza.
Si sono appropriati del mio mp3 anche gli Oh no! oh My! con il loro corto Between the Devil and the Sea. Quando ho cominciato ad apprezzare queste melodie fresche e acustiche il mio mp3  ha deciso di morire. Incredibile delitto.
Per la categoria cose, persone animali posso solo dire che il Bio è cool. Se poi è associato a Party è ancora più cool.
Per la serie viaggi improponibili spero di non perdere un rene in giro per l'Europa, di trovare un mezzo di trasporto, di raggiungere la Calabria prima che la mia mente si quagli...
Per la serie punto g, che dire. Ha raggiunto i 93000 km, c'è  gente che pagherebbe per sedirsi sui suoi sedili, per cercare la strada oltre il suo parabrezza (per l'occasione ribattezzato paramoschini); non so come stia, però so che la sua porca figura la fa. Più sporca che porca. E comunque è sempre lì, moderna Prometeo che ha rubato il fuoco per accendersi e mangiare le strade di Milano e dintorni ( perchè se esce dalla provincia fonde, sicuro).
 
Per tutto il resto l'unica domanda che mi rimane è: che consa voglio fare da grande? A voi.
7月10日

Kimi, ovvero i conti si fanno alla fine

Dico quel che penso e faccio quello che dico
l'azione è importante siamo uomini troppo distratti
da cose che riguardano vite e fantasmi futuri
ma il futuro è toccare mangiare tossire ammalarsi d'amore

 

La favola di Adamo ed Eva Max Gazzè

 

La Ferrari ha vinto un altro Gp, e per giunta col suo uomo di ghiaccio, a cui pochi erano pronti a dare calore dopo la serie di risultati negativi di mezza stagione. Quello che ho scritto non ha alcun senso con quello che volevo dire, ma serve solo a ricollegarmi al Kimi pensiero. Quell'uomo pensa. E ha detto: I conti si fanno alla fine. Non posso che condividere questa passione per l'attesa, per il risvolto degli eventi, come potrebbe fare chiunque ha deciso di provare a forzare la realtà. La realtà è un congiuntivo che non ha bisogno di essere scritto. Perchè tanto è già implicita, solo che pochi hanno la lucidità, la cultura, la conoscenza per riconoscerla. La realtà, dei fatti, non corrisponde alla realtà dei sogni; è sempre più incasinata, forse perchè non è legata ad un solo volere, ma a una moltitudine di pensieri, parole, opere e omissioni. Per mia colpa, la realtà del sogno è stata travasata alla realtà dei fatti. Con una manovra che avrebbe fatto bestemmiare Houdini, nel momento clou del suo esperimento sott'acqua incatenato. Tanto che sarebbe morto per quella bestemmia (gli sta bene, non si bestemmia). La realtà del sogno è una chimera, che minacciata di scomparire, si è palesata. Un sognatore come me, non può fare altro che accettarla e spingerla a diventare  realtà. Ma ci sono cose che solo il sogno è capace di rendere  così gustose. E che dovrebbero rimanerci, in quell'angolino di sogno. L'amore per esempio. E le favole.

7月5日

Un po' Romario, un po' Bebeto

pa para pappapara
pa para pappapara
se non la sai ti elimino.

Autocitazione
 
Mi accorgo quotidianamente della mia stupidità. Questo è un bene. C'è molta gente che quotidianamente non si accorge neanche di essere al mondo, o che la musica è cambiata. Che i Genesis in concerto a Roma sono senza Peter Gabriel e che a Wimbledon gioca ancora Boris Becker. Che il Blog di JB alle volte può illuminarti la giornata  o solo fornirti delle nuove query per youporn, sempre che tu sia un assiduo frequentatore di youporn.
La mia stupidità è fatta di un masochismo psicologico che a volte è disarmante. Credo sia tutta colpa, o tutto merito della mia formazione sociale: palline da tennis, palle da calcio, palle da basket, palle da pallavolo. Insomma palle. A cui vanno aggiunte convinzioni religiose, sociali e musicali. A questo frullato di palle e spezie ci aggiungo quotidianamente del mio sotto forma di seghe mentali. E come nelle migliori puntate di art attack a un certo punto mi ritrovo a dire: FATTO?Sì cazzo fatto.
Ecco, mi piacerebbe a volte essere un po' brasiliano, quel misto di Bebeto e Romario, che, nei migliori sogni giovanili erano in grado di vincere la coppa del Mondo negli Stati Uniti da soli (mi ricordo solo questi due nomi nel brasile del 94...Gli altri per me potevano anche chiamarsi Topolinho, Pluto, Minnie e Megazord)con un  misto di pazzia, fantasia, e colpi di culo.  Ecco mi piacerebbe che con un po' di colpi a caso a destra e poi ancora a destra, le cose si mettano in piedi, e ci rimangano CRIBBIO. 
E invece no, io voglio che una casa sia pronta il giorno stesso in cui mi invento di andare a vivere da solo. E voglio che ogni rosa abbia tutti i petali al punto giusto, che se uno è storto, sicuramente col tempo si aggiusterà. Voglio sogni, progetti, e voglio raschiare la faccia contro tutti i muri. Ma raschiarla bene, di modo che magari me ne venga anche a me (metodo di depilazione definitiva?). Vorrei avere tutto subito, e che per sempre sia per sempre e mai più sia mai più. Quando entrambe le cose sono delle gran vaccate. E che vaccate tra l'altro. Vorrei dare un senso al film dei Transformers, e anche a Ultimo tango a Parigi. E poi?CAZZO?
E poi cazzo vorrei te.