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    June 15

    Non al denaro...

     And I discovered that my castles stand
    Upon pillars of salt and pillars of sand

    Coldplay-Viva La Vida

     

    Considero un uomo di successo colui la cui libertà è pagata al più caro prezzo. E combatto di giorno in giorno per avere in tasca il maggior numero di foglietti colorati. Voglio un partner bello, intelligente, da mostrare al pubblico come l'ultimo modello di automobile; d'altronde preferisco un mezzo di trasporto al trasporto emotivo. Ho un tetto colorato, che sfida il cielo, rinforzato da pareti di cemento pesante, color bianco candido. La mia casa è la mia fortezza, e non c'è niente che la possa invadere, senza il mio consenso, senza un mio gesto.
    Ho un guardaroba di identità diverse, e passo dall'essere elegante e formale all'essere selvaggio e accattivante. Ho occhi diversi giorno per giorno, a seconda del sole e della pioggia. Mi faccio chiamare con i nomi più disparati, dottore, avvocato, professore, e molte volte dimentico il mio stesso nome. E da dove arrivo.
    E le mie scarpe dai tacchi di metallo risuonano nell'aria, allontanandomi dalla sporca terra, dalle ceneri delle persone che ho bruciato per arrivare fin qua.
    E la mia voce risuona nelle radio private, e la mia faccia è in televisione, e sono sulla bocca di tutti. E sono solo, sulla bocca di tutti.
    Ho scelto i miei valori su un settimanale di culto. Dopo un attento quiz a crocette ho capito chi sono e cosa diventerò. E sono arrivato fin qua con un programma ben preciso, partendo dallo scopo finale, e risalendo via via la corrente del successo, passando per una educazione di prima classe, stage, master, corsi di specializzazione.
    Sono il primo nella mia materia. E sono solo, nella mia materia.
    E la sera torno a casa, e non ho altro a cui pensare se non al giorno dopo, e al denaro che piano piano come un fiume inesorabile appesantisce le mie casse, e le mie tasche.
    E sogno un giorno di ritrovarmi, solo, su quel foglio verde, nelle mani di tutti.
    Un viso, inespressivo, amico di una morte che tutto livella.

     

    June 03

    Non all'amore

     
    Guardate il sorriso guardate il colore
    come giocan sul viso di chi cerca l'amore:
    ma lo stesso sorriso lo stesso colore
    dove sono sul viso di chi ha avuto l'amore.
    Dove sono sul viso di chi ha avuto l'amore.

    Fabrizio de Andrè

     

    L'ho perduto

     

    l'ho appoggiato sul fondo di una tasca,
    e aspettavo da tempo che succedesse,
    che si bucasse.
    Maledetta tasca, pesante come un sasso
    e io che ci avevo messo tutto!
     
    L'ho smarrito
     
    accorgendomi a poco a poco del burrone,
    che pian piano inghiottiva il mio tesoro;
    maledetto foro!
    Creato dal nulla, dipinto nell'immaginazione,
    di un cervello eccitato, e prima che poi pentito.
     
    L'ho chiamato:
     
    "Ehi tu!", e cadeva leggero , lungo il mio corpo
    via via fino ai piedi, fino alla polvere;
    non un cadavere
    ma un ferito, da un colpo
    dalla gravità, della situazione, accoppato.
     
    Non rispose.
     
    Ahimè, se non prima di appoggiarsi a terra,
    sentii una voce, quasi piena di stupore.
    Mi disse:
    "Come? Non hai forse lasciato tu quella lama da guerra,
    verso il basso, rivolta, a consumare il cotone?"
     
    A tagliare il tessuto a indebolire i legami
    a falciare feroce le mie fondamenta
    a schiacciarmi in un angolo senza un'uscita
    a non darmi speranza a finir la partita.
     
    Mi bloccai
     
    e con l'amore ferito, parlavo d'amore
    e pensavo: " Che pazzo ad averlo nascosto,
    l'ho soffocato!"
    e con la pelle umida, bagnata col sale
    da terra lo presi e lo accarezzai.