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    May 27

    Le vite parallele

    Se non fosse stato questo, sarebbe stato qualcos'altro
     
    Elizabethtown
     
    Chiudo gli occhi,apro una porta. Ci sono io, e poi te, di fianco. Mi sorridi,come non hai mai fatto, uno di quei sorrisi per cui sei nata e per il quale vorrei essere immortale. Un prato è un regno infinito se i confini sono solo gli odori. Li incontro e si mischiano, come noi. Corpi, anzi anime in una cosa sola. Incredibile visione  di un paradiso senza colpe. I miei spazi e i tuoi vuoti. Il mio mondo appicicato al tuo. Isolati.
    Chiudo la porta, apro la porta. Su una panchina ai confini del regno ci sei tu; mischio le carte. Troppi assi nelle tue mani, più dei quattro della nota canzone. Seguo le tue parole, la mia mente non pensa minimamente di voler andare via. Non sente nostalgia. Scopro il piacevole mistero di voler sapere tutto di te, dal momento in cui fai fatica a dirmi come stai, all'istante in cui esplodi di emozioni. Vivo l'attimo, sapendo che ce ne sarà uno dopo. Oltre.
    Chiudo la porta. Apro la porta. E ci sei tu, non sei mai andata via; le tue lacrime non hanno mai corso lungo il mio viso, il mio volto non è mai stato sfregiato. Ho un chip dietro al collo, dispensa piccole pozioni d'amore, per te, solo per te. Unico modo per mettere ordine, unico modo per stare con te. Solo con te.
    Chiudo la porta. Apro gli occhi. Chiudo gli occhi. Torno a dormire.
    May 10

    Hermione c'ha le poppe a punta

    "Perchè con i sogni entriamo in un mondo che è interamente nostro..."
     
    Harry Potter e il prigioniero di Azkaban
     
    La ragazzina è cresciuta e grande scandalo hanno destato le sue tette ingrossate a computer. Subito una riunione straordinaria del consiglio di sicurezza dell'Onu che ha proposto l'embargo di carne bianca per la piccola. E il divieto assoluto dei poster di Edwige Fenech in tutta la contea.

    Il Mistero Buffa

    "Qualcuno ha detto: in Italia, sotto i Borgia, per trent'anni vi sono state guerre, terrore, assassinii, massacri, ma hanno dato vita a fenomeni come Michelangelo, Leonardo da Vinci e il Rinascimento. In Svizzera hanno regnato amore fraterno e 500 anni di pace e democrazia e cosa hanno prodotto? Gli orologi a cucù."
     
    Il terzo uomo
     
    Da un po' di tempo non si vede più in giro. Il signor Buffa abita in fondo alla mia via, nel condominio appena di fronte al supermercato. Ha quasi 80 anni, ma in quanto a carisma, spirito, voglia di fare potrebbe fare invidia ad un adolescente. Lo incontrai la prima volta credo nel passeggino. Ora, considerando che difficilmente mi ricordo quello che ho fatto ieri sera, non posso dire quale fosse stata la prima impressione di entrambi. Ma credo di poter dire che tra noi si fosse stabilita un'intesa, da subito. Una di quelle intese fatte di sguardi, accenni, sorrisi e poche parole. Una di quelle intese senza senso, potrei aggiungere: il mio viso da maghrebino del nord Italia di sicuro lo straniva. Non riusciva a capire come un africano poteva essere bianco, e parlare perfettamente la sua lingua: da gran conoscitore di musica, mi ricordo che certe volte, incrociandoci lo sentivo cantare Black or white di Michael Jackson (canzone emblematica se ci si pensa un attimo): e mi aspettavo da un giorno all'altro di vederlo passare con la moonwalk sul marciapiede di fronte. L'incontro tipico era quello estivo. Alla calura padernese rispondeva con un completino di pantaloni giallo acceso, lunghi, e direi, eleganti, canottiera bianca, cappellino con visiera. Un mostro di stile. Io lo incrociavo in bici e molto spesso era solo un: "Ehi"  oppure un " Salve". Lui si fermava. Mi guardava e con fare disinvolto agitava la mano sinistra come una qualsiasi regina Elisabetta  II. Ricordo solo un dialogo, in una mattina in cui entrambi, superato lo shock da sveglia, eravamo particolarmente brillanti. " Sai ragazzo, prima di diventare vecchio e di adagiarmi sulla mia sedia fuori da casa mia, vorrei fare qualcosa per cui la gente si ricrodi di me". Incuriosito dalla confessione quanto meno singolare ( sì e no non eravamo mai arrivati a dirci cose personali), non potei fare a meno di dirgli: " Ah anche lei ha intenzione di  fare una rapina in banca?". Come a sorvolare la mia uscita poco felice aggiunse: " Ma non voglio essere ricordato come tutti gli altri, attori, personaggi storici, artisti, politici ladri e drogati(-mai parlare di politica a uno come lui-): voglio fare qualcosa per cui si ricordino di me senza un'etichetta precisa. Anche perchè sono sempre stato poco adesivo (- gran senso dell'umorismo da parte di entrambi.)".
    Tornato dalla mia gita  fuori porta lo avrò rivisto una decina di volte. Il suo inseparabile bastone nella mano destra, il suo separabile cagnolino al guinzaglio della mano sinistra. Con la primavera, gli amori, i fiori, i profumi, mi immaginavo di vederlo più in giro, a godere di questo sole di luglio, dei primi di maggio. Sono forse venti giorni che non lo incrocio. Di per sè sarebbe normale, considerato gli stili di vita così diversi tra me e lui. Un vago, ma sempre più insistente senso di disagio (forse gli esami in avvicinamento) mi ha portato a passare più volte sotto le sue finestre. Due occhi. Chiusi. Una luce dentro. Il signor Danilo Buffa sta solo aspettando il momento giusto.
    May 08

    Come farsi offrire una cena....

    Qua ci vuole che qualcuno faccia un'azione veramente futile e stupida 
     
    Blues Brothers
     
    E' meglio avvertire che questo post ha provocato accenni di epilessia alle prime persone che ne sono venute a contatto. Questo per sconsigliarvi a tutti di leggerlo. Ma tanto siccome siamo tutti un po' bambini se la mamma dice di non fare una cosa , la si fa, è un'ordine morale. Come gli americani e Ustica. Come Arafat e il muro di Gerusalemme, come Zoff e il cucchiaio di Totti. Allora lo leggerete tutti.
    Dunque tornavo da due ore di corsa dietro a una pallina gialla con righe bianche. Passando vicino ad un campo coltivato ho visto due spaventapasseri. Cioè due abbozzi di spaventapasseri. Una camicia consunta, due pali a croce, un cappello di paglia. Immaginandomi passero (solitario, ma non troppo) ho capito quanto sono stupidi gli esseri umani. Cioè loro sono convinti che noi (passeri) siamo così idioti da non capire che quei due pali in croce siano una chimera, un miraggio. Un'ostacolo fittizio alla nostra ricerca del seme giusto. Io (uccello) in quanto tale me ne fotto dell'uomo che cura i semi. O di quel simulacro di uomo.
    Più o meno così dovevano aver pensato i 102 ( li ho contati ) piccioni, corvi, canarini, gabbiani, condor, albatros, aironi, ryanair che stazionavano sul bitrave con fare presuntuoso.
    E così devono pensare anche coloro che si trovano davanti ad una scelta. Se rischiare contro il  proprio spauracchio, o continuare a svolazzare intorno ai propri dubbi più reconditi. Non so perchè io la prendo agonisticamente. Se c'è una sfida mi ci butto, e molto spesso senza protezioni. C'è chi mi dice che sono diretto, chi mi dice che sono impudente. Alla prima posso rispondere, alla seconda no, per ignoranza. Impudente non me lo dice neanche mia nonna. E siccome la cultura si basa essenzialmente su una matrice orale, io ignoro che cosa possa essere una persona impudente. Rimane il fatto che se io vedessi il mio spaventaStefano mi ci butterei a capofitto. E ci scontrerei la testa in attesa di capire come farlo cadere dal suo trespolo (ogni spaventapersona ha un suo trespolo).
    In attesa di grossi mal di testa posso concludere in questi modi:
    - quando meno te l'aspetti hai sui piedi la palla che aspettavi da circa un anno e mezzo per segnare da 38 metri ed esultare sotto gli occhi dei tuoi compagni increduli.
    - le lenti  a contatto sono una scelta, l'operazione agli occhi sono più scelta delle lenti a contatto, l'operazione al pene è una scelta non da prendere sottogamba.
    - la Francia ha scelto la destra, io ho finito i pan di stelle e pure l'estathè. Si prospetta un'estate di scelte. Limone o Pesca?
    May 05

    When the shadows cry

    I don't want to see a ghost
    It's the sight that i fear most
    i'd rather have a piece of toast
    watch the evening news...
     
    Des'ree-Life
     
    In effetti sono proprio i peggiori versi scritti per una canzone. Ma fondamentalmente me ne importa poco, visto che la canzone è datata. Ricordo che quell'estate andavo a casa del mio amico perchè lui aveva All the hits now versione estate. E conteneva questa canzone, angel e anche un paio di altre perle. Ero un ragazzino, andavo in bici al parco, restavo a casa il sabato sera, spesso,a vedere un film con amici o mangiare una pizza, giocavo a pallone,a tennis, e mia sorella mi riprendeva da mattina a sera...
    In effetti non è che sia cambiato molto, a pensarci bene.
    Adesso come allora ci sono molte cose di cui non mi capacito. Ma riesco sempre a trovare una visione, un'idea razionale che mi distolga il pensiero, una certezza, un muro su cui appoggiarmi.
    L'altro giorno è successo...e sto ancora  accusando il colpo. Se c'è qualcosa di cui ero fermamente sicuro era che lei non piangesse mai. O almeno piangesse ma non in quel modo. Non per questioni umane. Insomma lei è il mio punto di riferimento. La mia ombra, o forse, visto che quello meno solare sono io, la luce che mi dà contorno. E vedere la luce piangere è qualcosa che non auguro a nessuno. E' come ritornare bambini, quando tutto è possibile, e dall'armadio possono uscire strani esseri mostruosi. E tu sei lì, sospeso in un anfratto della tua mente.
    Quando vedi la luce piangere, tu puoi solo stare lì e guardarla. Non hai la forza per esserle d'aiuto, perchè di solito è lei che ti illumina. E, come da assioma, la luce si illumina da sola. E aspetti, smarrito, che il terremoto passi. E ti ritrovi più umano di prima. Persino in grado di ascoltare una vecchia canzone pop.