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Stefano

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Costantemente in ricerca, manco fossi un palombaro o un archeologo Io sono un tipo semplice con poca dimestichezza negli affaridi cuore

On the road

Appunti di viaggio (e altre spallate)
June 15

Non al denaro...

 And I discovered that my castles stand
Upon pillars of salt and pillars of sand

Coldplay-Viva La Vida

 

Considero un uomo di successo colui la cui libertà è pagata al più caro prezzo. E combatto di giorno in giorno per avere in tasca il maggior numero di foglietti colorati. Voglio un partner bello, intelligente, da mostrare al pubblico come l'ultimo modello di automobile; d'altronde preferisco un mezzo di trasporto al trasporto emotivo. Ho un tetto colorato, che sfida il cielo, rinforzato da pareti di cemento pesante, color bianco candido. La mia casa è la mia fortezza, e non c'è niente che la possa invadere, senza il mio consenso, senza un mio gesto.
Ho un guardaroba di identità diverse, e passo dall'essere elegante e formale all'essere selvaggio e accattivante. Ho occhi diversi giorno per giorno, a seconda del sole e della pioggia. Mi faccio chiamare con i nomi più disparati, dottore, avvocato, professore, e molte volte dimentico il mio stesso nome. E da dove arrivo.
E le mie scarpe dai tacchi di metallo risuonano nell'aria, allontanandomi dalla sporca terra, dalle ceneri delle persone che ho bruciato per arrivare fin qua.
E la mia voce risuona nelle radio private, e la mia faccia è in televisione, e sono sulla bocca di tutti. E sono solo, sulla bocca di tutti.
Ho scelto i miei valori su un settimanale di culto. Dopo un attento quiz a crocette ho capito chi sono e cosa diventerò. E sono arrivato fin qua con un programma ben preciso, partendo dallo scopo finale, e risalendo via via la corrente del successo, passando per una educazione di prima classe, stage, master, corsi di specializzazione.
Sono il primo nella mia materia. E sono solo, nella mia materia.
E la sera torno a casa, e non ho altro a cui pensare se non al giorno dopo, e al denaro che piano piano come un fiume inesorabile appesantisce le mie casse, e le mie tasche.
E sogno un giorno di ritrovarmi, solo, su quel foglio verde, nelle mani di tutti.
Un viso, inespressivo, amico di una morte che tutto livella.

 
June 03

Non all'amore

 
Guardate il sorriso guardate il colore
come giocan sul viso di chi cerca l'amore:
ma lo stesso sorriso lo stesso colore
dove sono sul viso di chi ha avuto l'amore.
Dove sono sul viso di chi ha avuto l'amore.

Fabrizio de Andrè

 

L'ho perduto

 

l'ho appoggiato sul fondo di una tasca,
e aspettavo da tempo che succedesse,
che si bucasse.
Maledetta tasca, pesante come un sasso
e io che ci avevo messo tutto!
 
L'ho smarrito
 
accorgendomi a poco a poco del burrone,
che pian piano inghiottiva il mio tesoro;
maledetto foro!
Creato dal nulla, dipinto nell'immaginazione,
di un cervello eccitato, e prima che poi pentito.
 
L'ho chiamato:
 
"Ehi tu!", e cadeva leggero , lungo il mio corpo
via via fino ai piedi, fino alla polvere;
non un cadavere
ma un ferito, da un colpo
dalla gravità, della situazione, accoppato.
 
Non rispose.
 
Ahimè, se non prima di appoggiarsi a terra,
sentii una voce, quasi piena di stupore.
Mi disse:
"Come? Non hai forse lasciato tu quella lama da guerra,
verso il basso, rivolta, a consumare il cotone?"
 
A tagliare il tessuto a indebolire i legami
a falciare feroce le mie fondamenta
a schiacciarmi in un angolo senza un'uscita
a non darmi speranza a finir la partita.
 
Mi bloccai
 
e con l'amore ferito, parlavo d'amore
e pensavo: " Che pazzo ad averlo nascosto,
l'ho soffocato!"
e con la pelle umida, bagnata col sale
da terra lo presi e lo accarezzai.
May 12

Work in progress

“Over and then, last call for sin
Well everyone’s lost, the battle is won
With all these things that I’ve done…”
 
Killers
 
 
Ci tenevo a specificare che ho raggiunto l'ultimo obiettivo della lista qua sulla destra. Ci tenevo a precisarlo, con un po' di settimane di ritardo, ore, giorni che dovevano servire a rendermi conto del passaggio. Ma che in effetti non mi hanno proprio sconvolto. Sarà che sono impegnato a pensare ad altre cose, e che lo ritenevo un traguardo già acquisito da un po', che per osmosi o diffusione si sarebbe avvicinato a me.
Ci tenevo a precisarlo perchè c'è gente che vorrebbe che me ne rendessi conto. Che qualcosa è cambiato. Che i weekend ora sono liberi, che la sera non c'è da pensare all'esercitazione del giorno dopo, che per la cultura personale è necessario darsi da fare da soli.
Ecco, se devo dire la verità, l'unica cosa di cui mi sono reso conto è che ho fatto e avuto tante belle cose in questi anni, che forse vale la pena di ricordare, e che forse sono parte integrante di questo traguardo. Di qui un elenco, che probabilmente dovrebbe essere aggiornato di ora in ora:
 
1. Sono Laureato;
2. Sono rimasto sveglio una notte intera a scrivere e studiare;
3. Ho parlato almeno cinque lingue, di cui una senza farmi tanto capire, ma non è stato un vero problema;
4. Ho giocato a pallone a piedi scalzi per strada
5. Ho fatto il bagno nell'oceano
6. Ho dormito in un parco;
7. Mi sono innamorato;
8. Sono stato a un concerto degli Stones;
9. Ho cantato su un palco; e ho anche suonato su un palco.
10. Ho vinto una partita all'ultimo sangue a ping pong, a tennis, a calcio.
11. Ho aiutato un amico.
12. Ho visto le stelle cadenti.
13. Ho fatto qualcosa di testa mia, e ho avuto ragione.
14.  Ho chiesto scusa per quello che avevo fatto, sentendomi seriamente in colpa.
15. Ho fatto ridere più di 50 persone contemporaneamente, senza usare le mani, e senza mettermi le mutande in testa.
16. Ho battuto il mio capo a squash;
17. Ho visto più di 20 Paesi nel Mondo;
18. Mi sono perso in più di 30 città del Mondo;
19. Mi sono ritrovato.
20. Sono stato a New York;
21. Ho dormito a Roma e Parigi, e Londra, e Berlino.
22. Ho cantato talmente ad alta voce in macchina, da diventare afono. E non mi sono fermato se qualcuno mi guardava.
23. Ho detto le famose due parole più belle del Mondo. Convinto di dirle. Ovviamente non si parla di Forza Milan.
24. Ho detto addio ad una persona cara.
25. Ho detto vaffanculo ad una persona cara.
26. Ho visto una donna piangere per colpa mia.
27. Ho visto una donna sorridere per merito mio.
28. Ho detto una bugia.
29. Ho contraddetto un professore. Avendo ragione.
30. Ho capito che avevo fatto una cazzata.
31. Sono stato felice per più di un'ora di seguito.
32. Ho imparato a memoria una canzone, parola per parola, tono per tono.
33. Non ho mai bestemmiato;
34. Ho pensato più di una volta di partire, per dove non si sa.
35. Ho fatto qualcosa per cui sono stato veramente fiero di me.
36. Ho trovato un portafoglio pieno e l'ho restituito.
37. Ho chiesto aiuto, perchè ne avevo bisogno.
38. Ho avuto paura di morire. Sticazzi se ho  avuto paura.
39. Ho rinunciato a qualcosa, a qualcuno. Per crescere un po'.
40. Sono morto almeno tre volte in sogno. Però non sono mai resuscitato.
41. Ho conosciuto Siddharta. Allego testimonianza, con baffi e panza.
42. Ho conosciuto Gesù. Di lui non ho una foto,ma posso provare di conoscerlo. E di cercare di stargli dietro, anche se Lui, santi Numi...
43. Sono stato a Gerusalemme e nel deserto.
44. Ho pianto dal ridere.
45. Ho pianto dal piangere.
46. Ho degli amici veri.
47. Ho una gran famiglia.
48. Ho un bel po' di sogni.
49. Ho stirato una camicia (stamattina, grande conquista)
50. Ho capito che c'è ancora tanto da fare.
 
Grazie, a chi di dovere.
 

L'incredibile pensiero degli effetti collaterali

Vecchia sporca Dublino per un figlio che ritorna sei una madre che attende al tramonto
con la puzza di alcool coi baci e le canzoni per chi è stato un prigionero lontano
c'è una bomba e una pistola, un inglese da accoppare e una divisa dell'esercito in verde
ma è sempre soltanto la stessa vecchia storia e nessuna lo capirà.
 
Morte di un poeta- Modena City Ramblers
 
 
Sarebbe meglio che certi giorni me ne stessi spento, così da evitare di diffondere strani pensieri. Mi sono svegliato tre giorni fa e ho subito pensato all'effetto collaterale di essermi svegliato. Diciamo che l'ho anche sentito, visto che mi è uscita una spalla e non ho capito neanche come. Sopraffatto dal dolore fisico ho smesso con la masturbazione mentale, e ho cominciato a trovare un rimedio al problema. Tolte le possibilità del salto dalla finestra con conseguente caduta di spalla, di modo da dare un controcolpo, della preghiera ai vari dei dell'Olimpo, i quali tra l'altro esistono solo quando ti si presentano problemi del genere, della richiesta di aiuto ai vari enti internazionali (Croce Rossa, Croce Bianca, Unesco, Fao, Lady Oscar, ecc), l'unica soluzione rimaneva l'Aibuprofin della mia amica americana. Nonostante abbia sviluppato un'avversione profonda verso tutti i medicinali, tranne l'aspirina (l'aspirina è amica, sì), sapevo che questa pozione poteva essere la mia salvezza. Ho ingerito le due pasticchine arancioni, senza pensarci due volte. E senza leggere gli effetti collaterali. I quali tra l'altro sono sempre e comunque crisi epilettiche, morti nel sonno, catastrofi naturali in Myanmar, crisi coniugali, divorzi, e scandali in Tivù, nonchè sconfitte all'ultima giornata di campionato, e conseguente perdita della champions. Ma una volta stabilizzatasi la situazione, li ho letti, questi menagrami di side effects.
E' un pericolo comune,comunque,  quello di considerare gli effetti collaterali prima di agire. Cioè, se io considerassi gli effetti collaterali di una partita a pallone con gli amici (possibilità di insolazione, possibilità di rissa, possibilità di sbagliare il rigore decisivo sul 2-2, rischio di rottura crociati e laterali, caviglie e malleolo, ecc) probabilmente me ne starei comodo comodo seduto sulla mia sedia, nella stanza che da un po' di tempo chiamo casa; ma anche questo avrebbe i suoi effetti collaterali (possibilità che mi venga il desiderio di bere una birra nel bel mezzo del pomeriggio, o una coca cola, con conseguente accumulo di aria e panza, poco moto, sistema cardiocircolatorio poco allenato, poca propensione alla vita di gruppo, con conseguente estinzione per processo di selezione darwiniana, a cui perarltro io continuo a credere fermamente). Allora forse deciderei di andare a correre da solo, così per tenermi in allenamento, evitando il contatto fisico con altre persone e stimolando il mio corpo in maniera ritmica e ripetuta, spostando di poco il mio baricentro dalla sua posizione di equilibrio, e quindi evitando grosse variazioni di energia potenziale. Ma tutto sommato questo mi porterebbe probabilmente a un incredibile senso di noia, di solitudine, di ripetitività condita da sempre le stesse canzoni nell'ipod, e perchè no, anche a un po' di calletti sulle dita dei piedi (li odio io i calletti sulle dita dei piedi). Allora ci penserei su un ultima volta. Ma anche questo avrebbe degli effetti collaterali: calo di concentrazione, crollo psicologico per non essere riuscito fino a quel momento a trovare una soluzione, conseguente ritorno allo stato fetale, necessità di affetto materno, e consumo eccessivo di latte, nesquick e pan di stelle.
Il risultato di tutto ciò è la PARALISI FISICA E MENTALE. Quel senso di piattume derivato dalla troppa razionalità e dalla mancanza di istintività, che è un po' il risultato di anni e anni di utilizzo indiscriminato del cervello.
Effetto collaterale (aridaie) è anche il fatto che la prossima volta nessuno ti dirà che si va al campetto a giocare a pallone. Il che è onta inaudita e severa.
La paralisi fisica e mentale è il male della società. E' la morte dell'amore, come sosterrebbe anche Harrison in Within you without you. Mi immagino un mondo in cui tutti ci metteranno come minimo sei-sette anni prima di decidersi a sposarsi con il proprio amore. O forse addirittura tre o quattro anni per riuscire a capire che la persona che sta loro a fianco è il loro grande amore.
Mi immagino bambini che al posto di uscire in giardino a giocare a pallone, considereranno l'ipotesi di invitare i loro amichetti a casa a giocare con la Wi, perchè così non ci si sporca le toppe delle tute (ammesso che esistano ancora le toppe delle tute).
Mi immagino troppe cose, sarà l'effetto postumo dell'Aibuprofin.
Diceva una vecchia scritta in una chiesetta di marinai e pescatori in un porto del sud dell'Inghilterra: Lord save me from the calm of the sea, give me wind, because i'm not afraid of the storm.
Gli effetti collaterali sono il vento che nessuno vorrebbe, ma di cui tutti hanno veramente bisogno.
April 15

Come i cartoni animati giapponesi

La vita non ha scopo,si svolge ovunque arbitrariamente,non importa un H se faccio questo o se faccio l'esatto opposto.
 
The libertine
 
 

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Ti pensavo oggi, mentre guardavo il mondo con gli occhi di chi è appena nato. Ti pensavo e dicevo, che grande invenzione la primavera.
 Mi fa rinascere ogni volta, e il freddo dell'inverno non me lo ricordo neppure, dal momento che è passato su di me mentre ancora stavo ben sotto le mie coperte; sotterrato dai pensieri e dalle angosce di quello che sarò e di quello che farò.
Ora godo del fatto di essere qui, stabile, le mie origini profondamente radicate in questa terra, così nuova e così straniera.
Ora godo e ti penso. Può sembrare difficile a te, credermi e credere che io ti possa immaginare. Dato che ti ho visto solo una volta, quando ancora non ero che il seme di quello che sono, non ho ben chiara la tua forma, i tuoi contorni e il tuo profumo.
Ma poco importa, perchè il mio pensiero, aiutato dal vento, ti raggiungerà, e si fonderà con te.
Non chiedermi di stare vicino a te.
Sai che non posso, non ne sono capace.
Resteranno i miei figli a farti compagnia, finchè anche loro diverranno vento, e polvere.
Ma forse i miei sogni così bambini, così immaturi, già muoiono. Ecco, vedi? Arriva quella nuvola, proprio sopra di me. E un caldo liquido comincia a battermi prepotentemente addosso.
I miei petali si spezzano sotto il peso dell'acqua. Ci rivedremo, torno fango.
 
April 13

La linea d'ombra

La linea d'ombra
la nebbia che io vedo a me davanti
per la prima volta nella vita mia mi trovo
a saper quello che lascio e a non saper immaginar quello che trovo
mi offrono un incarico di responsabilità
portare questa nave verso una rotta che nessuno sa
è la mia età a mezz'aria
in questa condizione di stabilità precaria
ipnotizzato dalle pale di un ventilatore sul soffitto
mi giro e mi rigiro sul mio letto
mi muovo col passo pesante in questa stanza umida
di un porto che non ricordo il nome
il fondo del caffè confonde il dove e il come
e per la prima volta so cos'è la nostalgia la commozione
nel mio bagaglio panni sporchi di navigazione
per ogni strappo un porto per ogni porto in testa una canzone
è dolce stare in mare quando son gli altri a far la direzione
senza preoccupazione
soltanto fare ciò che c'è da fare
e cullati dall'onda notturna sognare la mamma... il mare.

Mi offrono un incarico di responsabilità
mi hanno detto che una nave c'ha bisogno di un comandante
mi hanno detto che la paga è interessante
e che il carico è segreto ed importante
il pensiero della responsabilità si è fatto grosso
è come dover saltare al di là di un fosso
che mi divide dai tempi spensierati di un passato che è passato
saltare verso il tempo indefinito dell'essere adulto
di fronte a me la nebbia mi nasconde la risposta alla mia paura
cosa sarò? dove mi condurrà la mia natura?
La faccia di mio padre prende forma sullo specchio
lui giovane io vecchio
le sue parole che rimbombano dentro al mio orecchio
"la vita non è facile ci vuole sacrificio
un giorno te ne accorgerai e mi dirai se ho ragione"
arriva il giorno in cui bisogna prendere una decisione
e adesso è questo giorno di monsone
col vento che non ha una direzione
guardando il cielo un senso di oppressione
ma è la mia età
dove si guarda come si era
e non si sa dove si va, cosa si sarà
che responsabilità si hanno nei confronti degli esseri umani che ti vivono accanto
e attraverso questo vetro vedo il mondo come una scacchiera
dove ogni mossa che io faccio può cambiare la partita intera
ed ho paura di essere mangiato ed ho paura pure di mangiare
mi perdo nelle letture, i libri dello zen ed il vangelo
l'astrologia che mi racconta il cielo
galleggio alla ricerca di un me stesso con il quale poter dialogare
ma questa linea d'ombra non me la fa incontrare.
Mi offrono un incarico di responsabilità
non so cos'è il coraggio se prendere e mollare tutto
se scegliere la fuga od affrontare questa realtà difficile da interpretare
ma bella da esplorare
provare a immaginare come sarò quando avrò attraversato il mare
portato questo carico importante a destinazione
dove sarò al riparo dal prossimo monsone
mi offrono un incarico di responsabilità
domani andrò giù al porto e gli dirò che sono pronto a partire
getterò i bagagli in mare studierò le carte
e aspetterò di sapere per dove si parte quando si parte
e quando passerà il monsone dirò "levate l'ancora
diritta avanti tutta questa è la rotta questa è la direzione
questa è la decisione."
April 09

Notizie dal mondo

"I know my chicken"
Walter parlando di Silvio...
"Tu madre"
Silvio parlando bene di Walter
 
 
Notizia del giorno: Police incontra Letta a Palazzo Chigi, per la questione Alitalia. Il piano di recupero Du Du Du da da da non funziona.
 
Notizia del giorno parte seconda: WTA amelie Island: Sara Errani già fuori.
E' lì che aspetta da cinque giorni di entrare nel circolo.
 
Notizia del giorno parte terza: se cerco su google il programma elettorale di Antonio di Pietro, mi si aprono gli strumenti per le lingue.
Se cerco su google il programma elettorale del PD, mi esce fuori la scritta: forse cercavi il Tuca Tuca?
Se cerco su google il programma elettorale del PDL, internet salta. E non scherzo.
 
 
Altre riflessioni: sillogismo del giorno: I biglietti per tornare in Italia per le elezioni costano solo dieci euro in meno.
                                                       Dieci euro in meno per tornare a votare sono ridicoli.
                                                      Indi: le elezioni politiche sono ridicole.
Se non soddisfa è pronto il piano B: Veltroni e Berlusconi sono i principali candidati alla presidenza del consiglio in Italia
                                                     La politica in Italia ha bisogno di un netto rinnovamento, e di fatti.
                                                     Quindi: PUBBLICITA'! restate con noi!
 
 
Esperimento scientifico: se sogno che a Zurigo ci sia il sole, e pronuncio due volte la parola Caterpillar all'incontrario, il giorno dopo appare un camioncino bianco con una croca rossa fuori dalla mia finestra. Indispensabile pronunciare bene la parola caterpillar.
 
 
Sembra che mi laurei. Questa poi.
 
 
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